Gay Odin: una veste nuova per Milano. Il cioccolato partenopeo scommette sul ciocco-cuoppo

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GAY ODINL’hanno definita “sala da cioccolato” la nuova scommessa firmata Gay Odin, con cui la storica maison partenopea, attiva dal 1894, sbarca in una veste nuova nel mondo dei pubblici esercizi milanesi.

Era il 19 Settembre 2008, giorno di San Gennaro per Napoli e il celebre brand del cioccolato, per la prima volta apriva le sue porte a Milano, in via San Giovanni sul Muro, nei pressi di Corso Magenta, in pieno centro ma lontano dal caos della città, in una zona elegante di Milano.

Sei anni dopo lo storico marchio artigianale di cioccolato napoletano, si presenta alla città di Milano in una chiave moderna e aggiornata ai gusti della clientela giovane e golosa, che al tempo stesso è esigente e alla ricerca di nuove contaminazioni.

Una nuova boutique ed una nuova gamma di prodotti nel cuore della metropoli. Uno spazio ampio e contemporaneo di circa 60 mq distribuiti in un ambiente unico, solo idealmente un lato cioccolateria col bancone di vendita e l’altro sala del cioccolato con tavolini, poltrone e sedie, per circa una ventina di posti a sedere.

CIOCCOCUOPPO ODINDiverse le novità per lo store milanese: dal ciocco-cuoppo da passeggio, ovvero un cartoccio di cioccolatini per riprendere la vecchia tradizione del “cibo da strada”, da mangiare da soli o in compagnia per le strade dello shopping milanese, alla sala da cioccolato, un angolo riservato per gustare in compagnia una profumata cioccolata calda o un caffè “cioccolatoso”.

Senza dimenticare la fredda mousse di cioccolato foresta, la specialità al latte, vanto per il marchio. Una novità che debutta proprio a Milano è #prendimicondolcezza: un angolo self-service con tre ricchi scaffali dai quali servirsi con l’ausilio di un elegante cestino di vimini.

Grande spazio per il cioccolato “ca va sans dire”: caldo, liquido, freddo, fondente, al latte, da bere o da spalmare, sugar free, sempre di alta qualità, seguendo la storica tradizione. Nuova veste, nuove scommesse per il celebre brand, che non cambia però le sue scelte in fatto di ingredienti e di tecniche di lavorazione, che restano sempre le stesse, con alti standard di qualità.

All’interno della fabbrica, la pasta continua ad essere lavorata con pregiate miscele di cacao di varie provenienze, tra cui prevale il “criollo”.

Gay Odin inoltre non dimentica mai l’amore per ambiente, infatti sceglie sempre materiali di servizio bio compostabili. Una “dolce (ed etica) fermata” che vale la pena di fare.

Maria Rosaria Mandiello

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