Cenando sotto un cielo diverso. Decima edizione per l’evento di beneficenza rivolto alla valorizzazione del territorio

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Non esiste modo migliore di imparare il rispetto delle diversità di quello di entrare in contatto con chi, appunto, è diverso da noi. Soltanto attraverso la conoscenza, il confronto, l’apertura mentale, è possibile comprendere che tra le persone spesso ci sono più punti di contatto che di alterità.

È per questo che Alfonsina Longobardi, organizzatrice di “Cenando sotto un Cielo Diverso”, ha deciso di affiancare ai 115 chef che parteciperanno il 30 giugno alla decima edizione dell’evento persone speciali, diversamente abili, che lavoreranno a quatto mani con i professionisti del gusto per cucinare buonissimi piatti.

Gli uni imparano dagli altri, in un percorso di sostegno reciproco che porterà tutte le parti coinvolte a crescere. Storie ordinarie e straordinarie insieme.
“Cenando sotto un Cielo diverso” è un evento con una triplice finalità: beneficenza, valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti (e, dunque, della buona cucina ad essi direttamente legata). Esso coinvolge – in qualità di protagonisti ai fornelli – cuochi, pizzaioli, pasticceri, produttori del territorio campano e non (tutti di acclarata professionalità), aziende, personaggi del mondo dello spettacolo vicini al concetto di “beneficenza”, e migliaia di persone che intervengono all’iniziativa per far del bene e mangiare bene.
L’edizione estiva della kermesse si svolgerà come di consuetudine presso il Castello di Lettere. Il messaggio di questa “special edition” è “Il rispetto della diversità passa attraverso il buon gusto”. Sarà un’occasione di confronto per testare e migliorare il rapporto di noi tutti con il mondo della diversità. Perché è anche attraverso il cibo che si stabilisce un rapporto con l’altro e si condivide l’opportunità di conoscersi. La cucina rappresenta infatti un terreno di scambio che pone tutti sullo stesso piano davanti a ingredienti da dosare con cura e ricette da condividere, con il cibo che rivendica il suo ruolo comunicativo, e la cucina letta come luogo di socialità privilegiato. Sull’orizzonte di una normalità, che si nutre di sentimenti e della capacità di condividere obiettivi più che mettere in mostra le abilità del singolo, il rapporto tra le parti si inverte: chi pensa di dover aiutare l’altro, senza neppure troppa convinzione, finisce per essere salvato a sua volta.

La mission specifica della prossima edizione di “Cenando sotto un Cielo Diverso” consiste nel raccogliere fondi per la costituzione di un laboratorio ludico didattico per persone affette da sindromi schizofreniche. Se a soddisfare gli appetiti dei partecipanti all’evento ci penseranno i 115 chef che vi hanno aderito, la parte di intrattenimento sarà affidata a personaggi appartenenti al mondo dello spettacolo che interverranno sul palco.

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