Diritto di Nomina

DIRITTO DI NOMINA: La Veranda di Agropoli

AGROPOLI (SA). Trovarsi ad Agropoli all’ora di cena e non saper dove andare. Una realtà che indica che oggi non c’è un grande riferimento gastronomico nella bella città di mare, ma anche che c’è tanto da fare, superando i classici clichè dei soliti ristoranti.

Podere Bell’Angelo. Un nuovo volto del vino nel Caiatino

CAIAZZO (CE). Troppo spesso la provincia casertana resta semplice sinonimo della cronaca negativa, ed il rischio è quello di diventare incapaci di guardare oltre. Magari a quel settore primario che è sempre più riscatto territoriale, dimostrazione pratica di quanto di buono c’è, al di là di tutto.

Ascoltando Bottura. Cronaca di una degustazione di confine

Come si fa a sentenziare univocamente sullo chef Massimo Bottura? E’ pretenzioso, non lo farò infatti! Fa riflettere, questo posso dirlo, per lo meno ha avuto questo effetto su di me. Il km 0? “Una fesseria”! Il territorio? “Sta nella mia testa”! Così Bottura ha distrutto con molta nonchalance alcune delle mie convinzioni, condivise da una buona fetta del settore.

Io, il porco e la mela. L’incontro-degustazione con Giuseppe Iannotti

PAESTUM (SA). “Suini del Sannio: io, il porco e la mela”. Mai titolo di una degustazione-incontro è stato più azzeccato di questo! Il protagonista è stato lui, lo scorso 29 aprile, lo chef Giuseppe Iannotti, il più giovane rappresentante di una cucina beneventana che cerca il suo riscatto.

IL PAPAVERO. La cucina di materie prime e di ricerca firmata da Di Napoli e Somma

EBOLI (SA). Cenare a Il Papavero è sempre un’esperienza interessante, oltre ai sensi che ringraziano per la generosità, ci si trova – ogni volta – di fronte a creazioni pensate, ricercate, ben concepite. Merito del talento della chef Teresa Di Napoli, ma anche di un patron che non si limita al ruolo.

Acquisti e degustazioni da Tipici Campania. La passione di Armando si trasforma in una simpatica bottega da visitare

SALERNO. La buona notizia è che crescono sempre di più i posti in cui trovare prodotti tipici di buona qualità. Ed ai dati nazionali che ci raccontano di percentuali positive per il mondo del bio e del tipico, si affiancano progetti dietro cui ci sono volti impegnati. Uno di questi, sempre sorridente, è quello di Armando Pistolese.

DIRITTO DI NOMINA: i panettoni artigianali di Pepe

SANT’EGIDIO DEL MONTE ALBINO (SA). Qual è il dolce simbolo del Natale? Non c’è dubbio il panettone, classico o in versioni moderne, è lui il re delle tavole delle feste. Quello che è legato indissolubilmente alla leggenda del garzone degli Sforza, che avendo sbagliato una ricetta, la rimodulò inventandosi quello che fu battezzato prendendo il suo nome…Pan de Toni.